Isola, incontro ravvicinato fra Fragomeni e la Bonas al party, mentre Simona Ventura fuma nonostante il divieto

Con la partecipazione all’Isola dei Famosi anche i naufraghi meno noti hanno guadagnato in popolarità e ora naturalmente vengono riconosciuti. Il discorso vale anche per il vincitore del reality, Giacobbe Fragomeni e un’altra protagonista assoluta dello show condotto da Alessia Marcuzzi, Paola Caruso. I due, secondo quanto racconta “Oggi”, avrebbero avuto un incontro notturno.

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“Durante una festa alla discoteca Byblos di Milano – scrive Alberto Dandolo nella sua rubrica per la rivista – sembra che, complice qualche bicchierino di troppo, gli ex “isolani” Paola Caruso e Giacobbe Fragomeni abbiano avuto un incontro molto, ma molto ravvicinato. Esisterebbero anche delle foto che immortalano i due in atteggiamenti assai intimi e un tantino compromettenti. Allo stesso party, Simona Ventura e il suo Gerò Carraro si sono scatenati come due adolescenti e, incuranti dei divieti, hanno fumato decine di sigarette all’interno del locale”.

Max Biaggi e Bianca Atzei, l’amore continua: “A Porto Cervo per conoscere la nonna”

Si fa sempre più seria la love story fra Max Biaggi, che ha recentemente detto addio all’ex compagnia Eleonora Pedron, e la cantante Bianca Atzei.

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I due sono stati fotografati da “Chi” durante un tenero week-end in Sardegna, dove Bianca ha fatto conoscere la nonna all’ex campione di motociclismo. Dopo le visite poi i due si sono concessi un pomeriggio al mare, fra baci e coccole.

Claudio Baglioni, 65 anni di musica e successi

Auguri a Claudio Baglioni, che il 16 maggio spegne 65 candeline. I suoi successi immortali “Questo Piccolo Grande Amore“, “La vita è adesso”, “Strada facendo” e “Amore bello” hanno fatto innamorare intere generazioni. Non solo tv nella sua carriera, ma anche programmi tv come “Anima mia” e “L’ultimo valzer”. In mezzo tanti varietà e la sua ultima avventura discografica “Capitani coraggiosi“, in coppia con l’amico Gianni Morandi.

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Nacque a Roma il 16 maggio 1951, nel quartiere di Centocelle, e appena 14enne si fece già notare in un concorso locale di voci nuove. Nel 1969, grazie alle sue prime canzoni “Signora Lia” e “Interludio“, ottenne il suo primo contratto discografico, con la RCA. L’anno successivo uscì l’album di debutto intitolato semplicemente “Claudio Baglioni”, mentre due anni più tardi curò la colonna sonora del film “Fratello Sole e Sorella Luna” di Franco Zeffirelli. Ma è il 1972 che lo consacrò grazie a “Questo piccolo grande“, uno dei brani maggiormente venduti nella storia della discografia italiana.

Nel 1978 passò alla CBS (che nel 1989 diventerà Sony) e nel 1981 pubblicò l’album “Strada facendo“, con la hit “Avrai”. Nel 1985 Baglioni salì sul palco di Sanremo per ritirare il premio per la canzone del secolo assegnato dal pubblico italiano a “Questo piccolo grande amore”. L’album successivo “La vita è adesso” (1985) resistette per ben 18 mesi nelle classifiche, arrivando a vendere 1.2 milioni di copie.

Muse, al Forum l’evento musicale dell’anno: ben sei date, tutte sold out

Un evento. O meglio: una serie di eventi. Perché i Muse a Milano non potevano fare altro. Tutto esaurito. Per sei date: da questo sabato, 14 maggio, sino al sabato seguente, con una pausa lunedì e giovedì.

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Insomma, un appuntamento imperdibile.  C’è poco da stupirsi perché il gruppo guidato dal leader e chitarrista Matthew Bellamy è davvero una delle band più accreditate del rock inglese degli ultimi anni. Merito della musica: epica, energica, corale. Un mix tra rock e sinfonia, con la voce d Bellamy capace di raggiungere anche i toni più alti. Piacciono, dunque. E tanto. E poi la loro discografia, arricchita sempre da album che ricordano lo stile dei gruppi anni 60/’70: non una semplice raccolta di canzoni, ma dischi con un sottile filo rosso a legare le canzoni. Come per l’ultimo lavoro, Drones, che per certi versi ricorda persino certe opere rock cupe e introspettive come Dark side of the moon dei Pink Floyd. «Per noi la visione di un drone è come quella di uno psicopatico: una sorta di umano non umano che si muove e si comporta senza possibilità di appello. Abbiamo scritto questo disco immaginando un mondo dominato da droni, dominato da essere umani senza speranza, dominati dall’idea dell’abbandono, dall’indottrinamento del sistema, sinché appunto diventano e si comportano come macchine». La vittoria finale della macchina sull’uomo.  Il concerto avrà in scaletta anche brani dal passato, da The 2law, Black holes and revelations, Origin of simmetry e il primo disco, quello dell’esordio nel 1999, Showbiz. Lo spettacolo è assicurato. La musica pure. Chiamate pure i Muse la band dell’anno a Milano.

Domenica In, via Paola Perego arriva la Carrà. Pechino Express, ecco i concorrenti: “C’è anche la Pezzopane”

Cambio della guardia in tv per la nuova stagione. Sembra che a “Domenica InPaola Perego lascerà il posto a Raffaella Carrà: “Parliamo della corazzata “Domenica In” – fa sapere la rubrica “Dietro al ventaglio” di “Novella2000” -. Mi giunge voce che sia intenzione di sostituire l’attuale conduttrice Paola Perego con Raffaella Carrà. La divina Carrà ha già condotto il contenitore domenicale nel 1986. Pare che viale Mazzini le abbia già fatto la proposta formale, ma lei, la più amata dagli italiani, non avrebbe ancora una risposta”.

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Nuovi nomi invece per Pechino Express: Certa pare la partenza di Tina Cipollari in coppia col marito Kikko Nalli, probabile invece la presenza delle sorelle Lecciso, di Lory Del Santo col fidanzato Marco Cuculo e, udite – udite, anche della senatrice Stefania Pezzopane col fidanzata Simone Coccia”.

Michele Placido: “Volevo farmi prete e ora ecco il mio amore…”

“A 9 anni ero convinto di voler fare il prete. C’era un mio zio che era sacerdote, un missionario. Io lo ammiravo, un giorno gli ho detto: vorrei diventare come te. Mi ha portato in collegio. A nove anni ho lasciato casa per fare gli studi religiosi per quattro anni. Ero molto mistico”.  Michele Placido si “confessa” a Domenica live e racconta la sua vita, partendo proprio da quando, ancora bambino, ha deciso di indossare la tonaca. A tredici anni, però, i desideri, nel vero senso del termine, sono cambiati.

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“Sono sempre stato una persona viscerale. Un giorno il mio confessore mi disse: ti vedo distratto Michelino. Io ho risposto: ho dei problemi, sto continuando a incontrare suora Immacolata ma non la vedo più come una suora. Mi è apparsa come una femmina. E lui mi ha detto: questa non è casa tua”.  Dalla vocazione alla scoperta dell’amore. E a sua moglie Federica Vincenti, più giovane di lui di 37 anni.
“Ho avuto tre matrimoni e cinque figli. Chaplin l’ultimo figlio lo ha avuto a 74 anni … aspettiamo! Il primo matrimonio è stato con Ilaria Lezzi, dopo un anno eravamo come fratello e sorella e la Sacra Rota lo ha annullato. Poi c’è stata Simonetta Stefanelli, da cui ho avuto tre figli. Mi dispiace dirlo ma non era lei la vera donna della mia vita. Poi ho avuto un’altra compagna e un altro figlio. Poi, Federica. Molti hanno detto che era tropo giovane per me. Sono quindici anni che stiamo insieme”.

Vasco Rossi, cori da stadio al cinema per “Tutto in una notte/Live Kom 015″

Vasco Rossi porta il suo rock al cinema e trasforma la sala 2 dell’Odeon di Milano in uno stadio. E’ accaduto all’anteprima del nuovo film concerto “Tutto in una notte/Live Kom 015“, che resterà in proiezione fino al 16 marzo in 280 schermi d’Italia. La pur breve apparizione del Blasco, che ha voluto salutare un centinaio di fan presenti, ha infiammato il pubblico che lo ha accolto con urla e cori, quelli tipici dei suoi show.

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“Il concerto è rimasto intatto, la musica è potentissima, è esattamente quello che è stato suonato quella sera, non abbiamo aggiustato nulla”, ha detto il Blasco presentando il lavoro. “Tutto in una notte/Live Kom 015” include il concerto del 3 luglio scorso allo Stadio San Paolo di Napoli. Show manco a dirlo sold out in cui la visceralità del pubblico e della città fa il pari con il rock nudo e puro di Vasco.

La musica, il rock, domina in tutto il film concerto. Gli inserti interpretati dalla ballerina Valentina Moer con sullo sfondo scorci poco conosciuti e affascinanti di Napoli finiscono per spezzare solo il live e poco aggiungono: “Ha dato corpo alla musica”, ha spiegato Vasco, ma l’impressione è che la performance della pur brava artista sia oltremodo slegata. Troppo potente il rock suonato da Vasco e dalla sua straordinaria band, rappresentata in sala dal chitarrista Stef Burns, accompagnato dalla moglie Maddalena Corvaglia, e dalla corista Clara Moroni. Troppo forte l’impatto della sua musica che vive di se stessa e non ha bisogno di altro.

Ne è la prova il clima che si respira in sala, una platea trasformata in un’arena in cui i cori e le canzoni urlate allo schermo dal pubblico presente si confondono con quelli del concerto e a tratti li sovrastano.

L’amore che c’è intorno al Komandante, pronto a ritornare sul palco a giugno con quattro date evento allo Stadio Olimpico di Roma, darà sicuro successo anche a questo film concerto, diretto dal regista campano Peppe Romano: “Gli ho dato carta bianca perché avevamo già lavorato insieme e ho sentito che in lui c’era del genio”, ha detto Vasco, ringraziando Romano, che si è commosso più volte durante la presentazione.

“Tutto in una notte/Live Kom 015″ è la terza volta al cinema per Vasco Rossi, dopo il rivoluzionario “Fronte del palco” del 1990 e il record di incassi con “LiveKom 011″ e nella prima sera è già stato il film più visto della giornata con 195.228 euro incassati. Nonostante i numeri, di fare cinema Vasco non ha mai avuto intenzione: “Non ho mai voluto, me l’hanno anche proposto ma meglio fare una cosa e farla bene: io ho avuto la fortuna di fare musica”.

“Isola dei Famosi 2016″, la fame mette in crisi i naufraghi

Sull’Isola dei famosi  la fame inizia a farsi sentire. I tentativi dei desnudi di accendere il fuoco non hanno dato i risultati sperati e per il momento si devono arrangiare con cocchi e pesce crudo. A Cayo Paloma i naufraghi sono invece  riusciti finalmente ad accendere il falò, grazie agli occhiali dell’archeologo Aristide, ma anche qui il cibo scarseggia e la nostalgia prende il sopravvento.

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La pancia vuota fa entrare in crisi tutti, soprattutto Marco Carta che ammette: “E’ molto più dura di quanto mi aspettassi”. A tenere alto il morale del gruppo ci pensa Mercedesz Henger, leader della settimana, che si sente perfettamente a suo agio immersa nella natura selvaggia: “Mi sono svegliata in un paradiso terrestre, felicissima di essere qui”.

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Le pescatrici ufficiali Fiordaliso e Simona Ventura stanno mettendo a punto le tecniche migliori per far finire i pesci nella rete, per ora però con scarsi risultati. E il primo weekend sull’isola potrebbe anche essere l’ultimo per Jonas Berami e Claudia Galanti, che lunedì sera scopriranno insieme al pubblico l’esito del televoto.

Selvaggia Lucarelli resta bloccata in aereo, ma si consola: “Qui c’è Rocco Siffredi”

Un contrattempo che può succedere in qualsiasi aereoporto, su qualsiasi aereo. Ma quello capitato a Selvaggia Lucarelli a Roma è decisamente più “hot”.

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«Sono a Roma su un aereo Alitalia fermo in pista per problemi tecnici», ha raccontato la Lucarelli su Facebook. E fin qui nulla di eclatante. Se non fosse che poi aggiunge: «Considerato che a bordo ci sono anche Rocco Siffredi e Brigitta Bulgari direi che in caso di eventuale “Lost” sull’isola di Montecristo non ci si annoierebbe, ecco».  Neanche a dirlo, il post ha ricevuto in poche ore circa 25mila “like”.

Brit Awards 2016, Adele trionfa nella serata dedicata a David Bowie

Adele domina i Brit Awards 2016 conquistando quattro premi nelle principali categorie. Nella serata dedicata a David Bowie, la cantante sbanca gli Oscar della musica britannica con le statuette per miglior artista femminile, miglior singolo (“Hello“), miglior album (“25“) e successo internazionale. “Tornare dopo tanto tempo ed essere accolta così calorosamente significa molto per me”, ha detto Adele commossa. Ai Coldplay il premio per la miglior band.

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ADELE E LE PAROLE PER KESHA - “Non male per una ragazza di Tottenham che non ama volare”, ha scherzato Adele, regina indiscussa della 36ma edizione dei Brit Awards. Nella cerimonia di premiazione, alla O2 Arena di Greenwich, la cantante ha ringraziato fan e staff, aggiungendo parole di sostegno per Kesha, dopo la sentenza che non le ha consentito di rescindere il contratto che la lega al producer Dr. Luke, da lei accusato di abusi sessuali e psicologici: “Mi piacerebbe approfittare di questo momento per sostenere pubblicamente Kesha“, ha detto nel suo discorso Adele, aggiungendosi così alle tante star che nei giorni scorsi si sono esposte sui social e non in supporto della collega.

Le lacrime sul volto di Adele sono scese con l’intervento dallo spazio dell’astronauta Tim Peake e per la quarta premiazione, con il riconoscimento per il successo globale. “Per un po’ di tempo mi sono davvero persa e non sapevo se sarei tornata – ha ammesso la cantante commossa – per questo la vostra gentilezza per me vale molto”.

GLI ALTRI PREMIATI – I Coldplay, in corsa anche per il miglior album con “A Head Full Of Dream”, si devono accontentare del quarto premio consecutivo come miglior band, mentre va a James Bay la statuetta come miglior artista maschile. Justin Bieber, Bjork e la band australiana Tame Impala vincono nelle categorie riservate agli artisti stranieri. Agli One Direction, presenti con il neo papà Louis Tomlinson e Liam Payne, va il premio per miglior video. Un riconoscimento pesante perché ha impedito ad Adele di eguagliare il record di cinque statuette in una sola edizione detenuto dai Blur, trionfatori nel 1995 con “Parklife”.

L’OMAGGIO A BOWIE – Dopo i Grammy, anche la serata di premiazione dei Brit Awards 2016 è stata dedicata a David Bowie, scomparso lo scorso 10 gennaio. La cantante neozelandese Lorde si è esibita in “Life On Mars”, mentre a Annie Lennox e al vecchio amico Gary Oldman è toccato ricordare il Duca Bianco con un discorso. “Un visionario per eccellenza, l’ultimo iconoclasta”, ha detto la cantante di “Sweet Dreams”. Toccanti le parole di Oldman: “David eri mortale, ma avevi un potenziale sovrumano. La tua musica continuerà a vivere”.

LE PERFORMANCE – La serata è stata aperta dalla pioggia di fiori e colori portata sul palco dai Coldplay mattatori con la loro “Hymn For The Weekend”. Justin Bieber si è esibito insieme a James Bay, mentre Rihanna e Drake sono stati protagonisti di uno scatenata performance con twerking annesso. Chiusura in bellezza con Adele e la sua “When We Were Young”. Stavolta nessuna stecca sul palco, solo una serata da ricordare.